Il cuore della Romagna si appresta a battere al ritmo del liscio. Il 6 e 7 settembre piazza Saffi ospiterà la quinta edizione di “Cara Forlì – La Grande Festa del Liscio”, manifestazione che celebra la tradizione musicale romagnola e il patrimonio culturale legato al ballo popolare.
L’evento, promosso dal Comune di Forlì in collaborazione con la famiglia Casadei e il sostegno della Regione Emilia-Romagna, si conferma come uno degli appuntamenti più attesi dell’estate romagnola. Due serate di musica, danza e spettacolo, con un programma che unisce grandi interpreti del liscio a ospiti della musica leggera italiana.
Tra gli artisti attesi sul palco figurano Roberta Cappelletti, Moreno Il Biondo con la formazione Grande Evento, Danilo Rossi, Giuseppe Zanca, Alfredo Nuti, La Giovane Romagna, Santa Balera, Mauro Ferrara, Luana Babini, Maurizio Tassani, La Storia di Romagna, Slide Pistons, Nicolò Quercia, Carlotta Marchesini, Emisurela, Ciuma & Adele.
A chiudere le due serate, due nomi di spicco della musica italiana: Bobby Solo, sabato 6 settembre, con un repertorio che spazia dal rock al blues; e Alan Sorrenti, domenica 7, con i suoi successi pop che hanno segnato gli anni ’70 e ’80.
Non mancheranno momenti dedicati alla danza, con esibizioni delle scuole Le Sirene Danzanti e New Dance Club, che guideranno il pubblico in balli di gruppo e coreografie tradizionali. L’iniziativa “Balliamo in Piazza Saffi” punta a coinvolgere attivamente i cittadini, trasformando la piazza in una grande pista da ballo.
Durante la manifestazione sarà presentato il libro “Da Il Pensiero Romagnolo a YouTube. L’emozionante avventura mediatica del Liscio”, scritto dal giornalista Mario Russomanno, disponibile gratuitamente presso l’Ufficio IAT nei giorni precedenti all’evento.
L’ingresso è gratuito, ma è consigliata la prenotazione presso l’Ufficio Turismo IAT-Hub, situato nella Galleria del Municipio. Per informazioni: 0543 712362 o iat@comune.forli.fc.it.
“Cara Forlì” si conferma non solo come festa popolare, ma come momento di valorizzazione della cultura romagnola, capace di unire generazioni e stili musicali in un’unica grande celebrazione.