La storica Ca’ del Liscio, simbolo della tradizione musicale romagnola, è al centro di una proposta ambiziosa e visionaria firmata Giordano Sangiorgi, patron del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti.
Messa all’asta e a rischio chiusura, la balera potrebbe rinascere grazie a un modello cooperativo pubblico-privato, aperto a enti locali, fondazioni, media, artisti e cittadini.
Sangiorgi propone la creazione di una super cordata che coinvolga:
istituzioni nazionali e locali
soggetti privati e media
artisti, musicisti e cittadini attraverso un azionariato popolare
L’obiettivo è salvare, tutelare e rilanciare la Ca’ del Liscio, trasformandola in un centro multifunzionale capace di unire intrattenimento, formazione e cultura.
La visione di Sangiorgi include:
una sala da ballo attiva e moderna
un centro di formazione musicale dedicato al liscio
una Master-Accademia del Liscio per giovani artisti
spazi per eventi, cinema, teatro e circoli culturali
L’idea è quella di trasmettere la tradizione alle nuove generazioni, creando un ponte tra passato e futuro, tra memoria e innovazione.
Sangiorgi immagina la Ca’ del Liscio come cuore pulsante di una Romagna che rifiorisce, capace di valorizzare oltre cento anni di cultura popolare e di adattarsi ai cambiamenti delle abitudini del pubblico.
“Guardando con rispetto alle nostre radici – afferma – possiamo costruire un grande futuro per il territorio.”
La proposta di Giordano Sangiorgi è più di un salvataggio: è una visione culturale condivisa, che invita istituzioni e cittadini a unirsi per dare nuova vita a un luogo simbolo della musica da ballo italiana.
La Ca’ del Liscio può tornare a essere un punto di riferimento nazionale, se sapremo cogliere l’occasione.




