Liscio story - 17 luglio 2026, 07:00

Ma cos’è questo palco? – Mauro Rizzi, una voce che ha attraversato generazioni

In onda sabato 18 luglio alle 12 e domenica 19 alle 8 – Radio Liscio, Podcast e YouTube

Ma cos’è questo palco? – Mauro Rizzi, una voce che ha attraversato generazioni

La nuova puntata di Ma cos’è questo palco? è una di quelle che profumano di storia, di palchi vissuti, di serate infinite e di quella ironia che solo chi ha fatto questo mestiere per davvero sa regalare. Questa settimana Beatrice Orrigo incontra Mauro Rizzi, cantante, showman, protagonista di alcune delle stagioni più vivaci della musica da ballo italiana.

Fin dai primi minuti si capisce che non sarà una semplice intervista, ma una chiacchierata tra colleghi che si ritrovano dopo anni, con la voglia di raccontarsi e di ricordare ciò che la musica ha costruito.

Le origini: una voce scoperta per caso

Mauro Rizzi non nasce pensando di diventare cantante. Viene da una famiglia di musicisti: il padre suonava la fisarmonica nella storica Ready Fox Orchestra, ma nella vita faceva tutt’altro. La musica arriva quasi per caso: un cugino lo sente cantare “come sotto la doccia”, lo porta a un concorso… e Mauro vince il primo premio a soli tredici anni.

Da lì parte tutto: altri concorsi, altre serate, fino alla sua prima orchestra, I Koala, un gruppo rock. Capelli lunghi, Deep Purple, Creedence, Jethro Tull: il liscio era lontanissimo.

Il liscio arriva per caso… e cambia tutto

Dopo il militare, Mauro viene fermato in piazza: “Tu sei Mauro Rizzi? Abbiamo un’orchestra, ci serve un cantante. Accetta una prova, canta L’amore è una cosa meravigliosa, e l’orchestra lo vuole subito.

È l’inizio di una carriera che lo porterà nei locali più importanti del Nord Italia.

L’incontro con Franco Bagutti

Il punto di svolta arriva al Caprice di Piacenza, locale storico dove il lunedì si esibivano le orchestre e venivano a guardarti tutti i capiorchestra. Una sera il gestore gli dice: “C’è il maestro Franco Bagutti che vorrebbe conoscerti.”

Bagutti lo guarda e gli chiede solo: “Ma tu da dove vieni?” Da quella frase nasce un percorso di sei anni con una delle orchestre più importanti d’Italia.

Mauro ricorda l’atmosfera di quei tempi: professionisti fortissimi, tensione sul palco, serate memorabili… e anche qualche aneddoto gustoso, come la prima serata con Patrizia, che gli disse: “Spostati che mi fai ombra.” Da lì, un confronto diretto con Bagutti e un rapporto professionale che diventerà solido e rispettoso.

I brani che hanno segnato una carriera

Con Bagutti arrivano i brani che lo identificano: Suona chitarra, Dieci anni fa, Povero cuore, Chi mi dà la cosa più bella. Canzoni melodiche che il pubblico amava, anche quando i colleghi storcevano il naso. Oggi, racconta Mauro, sono proprio i giovani a chiedergli le basi di quei brani.

E poi Una Voce, dedicata a Claudio Villa, un successo enorme cantato da orchestre di tutta Italia.

Una vita di palco, di pubblico e di onestà

Mauro racconta la sua carriera con una parola che torna spesso: onestà. Onestà verso il pubblico, verso i suoi musicisti, verso se stesso. Racconta di come non abbia mai voluto imitare nessuno: “O piaccio o non piaccio. Devo essere me stesso.”

E ricorda con affetto i suoi orchestrali, le serate in Svizzera, i veglioni, le notti in pullman, le basi improvvisate, le canzoni cantate in inglese quando dimenticava le parole.

Oggi: il pubblico che lo ferma, i ricordi, la libertà

Oggi Mauro non ha più una formazione, ma segue ancora le orchestre come spettatore. Va ai raduni, ai concerti, ai locali storici. E ovunque va, il pubblico lo riconosce: “Ma tu sei Mauro Rizzi?” Lui scherza: “No, è mio fratello.”

Ha un piccolo studio pieno di ricordi, un bar che ha gestito per anni, e una vita che ora vuole dedicare ai viaggi, alla libertà, alle cose semplici.

Una puntata da non perdere

Questa puntata è un viaggio nella musica, nella storia, nei retroscena, nelle risate, nelle verità di un artista che ha vissuto tutto: palchi, successi, tensioni, pubblico, colleghi, serate infinite.

È una chiacchierata sincera, divertente, umana. Una pagina di storia della musica da ballo raccontata da chi l’ha vissuta davvero.

Sabato 18 luglio alle 12 Replica domenica 19 alle 8 Su Radio Liscio, nel Podcast dell’app e sul canale YouTube.

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