Novità discografiche - 17 maggio 2026, 20:00

“Tra le vigne e il silenzio”: Marco Zeta firma il suo album più maturo e poetico

Un lavoro intenso, elegante e profondamente autentico. Il nuovo disco di Marco Zeta è il Disco della Settimana su Radio Liscio.

“Tra le vigne e il silenzio”: Marco Zeta firma il suo album più maturo e poetico

Con Tra le vigne e il silenzio, Marco Zeta compie un passo importante nella sua evoluzione artistica. L’album, prodotto da MaMa Music, è un viaggio musicale che unisce la tradizione della musica da ballo a un linguaggio più intimo, narrativo e cantautorale. Il disco segna il ritorno in grande stile di Marco Zeta che, come ha recentemente dichiarato durante una serata firmata MaMa Music, ha trovato nell'etichetta discografica guidata da Matteo Bensi e Massimo Cantaldo il nuovo stimolo per un album di inediti.

Tra le vigne e il silenzio è uno di quei lavori discografici che riportano immediatamente al centro ciò che la musica da ballo sa fare meglio: raccontare l’amore con sincerità, calore e immagini che parlano al cuore.

Musicalmente, l’album si distingue per arrangiamenti eleganti e curati, dove la voce riconoscibile di Marco Zeta è sempre al centro. È un lavoro che parla di sentimenti maturi, di radici, di storie vissute e di quella delicatezza che solo un artista con una lunga esperienza può raccontare con tanta naturalezza.

Oltre al brano che dà il titolo all'album, Tra le vigne e il silenzio, spicca E' primavera, una beguine scritta da Massimo Cantaldo che restituisce l'immagine nitida delle quattro stagioni vissute nel ricordo dell’amata. È un amore che non ha bisogno di effetti speciali, perché vive nella quotidianità, nella presenza, nella certezza che “va tutto bene” quando l’altro è vicino.

È un sentimento che resiste alle stagioni, che scalda anche quando “l’inverno busserà al balcone”, perché basta il nome della persona amata per riportare luce.

Ti presterò un cane è una di quelle canzoni che sorprendono. Non perché cerchino l’effetto facile, ma perché scelgono di raccontare un tema profondissimo con una poesia che raramente si incontra nella musica da ballo. 

La squadra autoriale composta da P. Galassi, M. Travaglio, M. Festuccia e F. Stillitano costruisce un brano che è molto più di una semplice dedica: è una riflessione sulla vita, sull’amore incondizionato e sul dolore che inevitabilmente accompagna ogni grande affetto. 

Il testo, scritto da Festuccia e Stillitano, utilizza un espediente narrativo potente: il cane non viene “dato”, ma prestato. È un’immagine che ribalta tutto.

Il cane diventa un dono temporaneo, un compagno di viaggio che arriva per insegnare qualcosa, per riempire la vita di tenerezza, per lasciare un segno indelebile — e poi, un giorno, tornare “a chi lo ha mandato”. 

Musicalmente, Ti presterò un cane è costruita con grande sensibilità: arrangiamenti morbidi, atmosfera sospesa, una melodia che accompagna il testo senza sovrastarlo. È un brano che tocca corde universali.

C'è spazio anche per i brani della tradizione,la dimensione in cui la cifra stilistica del cantante piemontese è più riconoscibile, come La voce dell'alpino e La betulla, un canto di autore anonimo rielaborato in chiave valzer lento.

Completano l'album i grandi successi di questa prima stagione della MaMa Music: La filanda, A mezzanotte in punto, Voce mia e Aspettami lì rivisitati e impreziositi dalla voce di Marco Zeta.

Per questo Tra le vigne e il silenzio è stato scelto come Disco della Settimana su Radio Liscio: il brano principale è proposto per tutta la settimana nei seguenti orari: 7.00 - 10.50 - 14.00 - 16.00 - 17.50.

Marco Zeta conferma la sua sensibilità artistica e la sua capacità di rinnovarsi senza perdere la propria identità. Un lavoro che segna un nuovo capitolo della sua carriera e che merita di essere scoperto, ascoltato e vissuto.

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